mercoledì 3 aprile 2013

La Fattoria. E i bambini. E le bolle di sapone.

Questo è un post promozionale.

No, non ho detto sponsorizzato.

Chiamiamolo pubblicità progresso?

Insomma Seavessi ha il raro privilegio di far pubblicità credendoci, di buttarsi col paracadute pensando oh come mi fa sentire bene l'assorbente, di scrutare entusiasta nelle profondità della pentola del brodo brodato. Insomma, un bel post, scritto col cuore.

Insomma, c'è la Caterina. E c'è la Fattoria, coi prati e i boschi e gli animali. E c'è una Bambina. Ma ci possono essere anche i nostri, bambini, e anche noi.  Perché nella Fattoria si possono fare tante cose, incluso mandarci in vacanza i bambini a spurgare le tossine di questo inverno così lungo e chiuso in casa.

Oddio, il MIO bambino da solo in Fattoria?

Lo so. Così ho scritto un po' delle domande che mi farei IO, e le ho fatte a Caterina. E lei ha risposto.  

E dopo le domande vi dico cosa esattamente mi ha preso il cuore.



Uhm. La fattoria. In una puntata di Voyager parlavano di queste ferocissime talpe mutanti.Ma nella fattoria ci sono gli animali. E se il mio piccolo Gusbaldo viene aggredito dalle talpe?

Mah, guarda, le talpe mutanti le abbiamo debellate qualche anno fa, perché, effettivamente, erano moleste. In ogni caso uno dei nostri obiettivi è proprio quello di insegnare ai bambini a muoversi nella natura in totale sicurezza: porre attenzione all’ambiente che li circonda (talpe comprese) e capire cosa sia il caso di fare o non fare in presenza di qualsiasi animale (non tirare calci nel sedere ai cavalli, non pestare la coda ai gatti, non mettersi tra una pecora e il suo agnello, non svegliare il can che dorme e molte altre cose di massima importanza!). Impareranno a  valutare le situazioni autonomamente e a fare scelte consapevoli sul da farsi, e questo gioverà moltissimo alle vostre corde vocali in quanto non dovrete più urlare a squarciagola:  “Giuseppino non fare il solletico alle vipere!!!”.



Eh. La fattoria. Io ci ho messo anni a insegnare a Leovigildo e Mariastuarda come usare il coltellino apriostriche, non è che mi disimparano?

 Ma no signora, ma cosa mi dice?! Non solo non disimpareranno ma impareranno anche ad andare a cavallo (con il coltellino al seguito), a nuotare (col coltellino al seguito), a mungere le mucche (col coltellino al seguito), ed un sacco di altre cose che di certo faranno scalpore nella vostra cerchia di amici altolocati! Impareranno che va bene mangiare le ostriche ma anche le zucchine hanno un loro perché se le possono raccogliere direttamente nell’orto, e che le zucchine crescono grazie la letame dei nostri cavalli e delle nostre pecore perché “dai diamanti non nasce nienteeeee, dal letame nascono le zucchineeeee”.

Mah. La fattoria. Il mio tesoruccio Romualdo Maria ha solo 14 anni, ha i baffi e la voce da baritono ma è ancora un cucciolotto, chi gli allaccerà le scarpe col velcro?

eh, certo, capisco la sua inquietudine, non è cosa da poco allacciarsi il velcro a 14 anni, ma dica, non le farebbe piacere vedere il suo tesoruccio che riesce a gestirsi le sue piccole cose da solo? Allacciarsi il velcro, tagliarsi la bistecca, lavarsi il sedere, e, perché no, radersi? Sa c’è un momento per tutto, forse questo è il momento di mandare il suo pargolo ad autonomizzarsi un po’! Noi accompagniamo i bimbi e ragazzi di tutte le età (dai 3 ai 12 anni e dai 13 ai 16 anni) alla conquista della loro indipendenza pratica, ognuno secondo le proprie possibilità. Diamo assistenza in tutte le fasi della giornata, dalle attività organizzate alle routine giornaliere in modo che tutti si sentano a proprio agio ed abbiano la possibilità di imparare a fare da soli.

Ehm. La fattoria. Però, tutti sti prati, sti boschi... hanno l'aria di non essere disinfettati da settimane. E la presa per ricaricare l'aifòn della mia piccola Eliberta? Ha sette anni, come fa senza aifòn?

le posso assicurare che i prati sono estremamente puliti, sicuramente più dell’habitat usuale della piccola Eliberta. Per quanto riguarda l’aifòn mi rendo perfettamente conto del problema, per questo abbiamo previsto un particolare programma di disintossicazione da aifòn (e smartfon in generale), ha un piccolo sovrapprezzo ma i risultati sono garantiti! Ai bambini cittadini Aifòn-addicted manca il rapporto con la natura, sono talmente risucchiati dal mondo irreale della rete che non riescono più ad uscirne e a trovare qualcosa di interessante al di fuori di esso. Ebbene: noi glielo faremo trovare! Diamo loro una serie di possibilità e una di queste di certo li colpirà al cuore, che sia la notte nel bosco o la giornata al fiume, che sia il montare a cavallo o l’impastare la pizza, troveranno quel qualcosa che li rimetterà in contatto col mondo reale e li farà gioire nel profondo.

Oh. La fattoria. Io devo sfangare un WE con quella piaga di mia cognata Fribunda e la sua simpatica prole nintendodotata. Posso venire per un WE e fare qualcosa che non includa ammazzare mostrini verdi?

Certo che può venire a sfangare (o infangare, dipende dalla stagione) il suo week end, e no, non permettiamo ai bambini di ammazzare alcunché. Ci piace di più la versione Tamagotchi: mungi la pecora-allatta l’agnello, raccogli la carota-dalla al coniglio e via dicendo. Ci sono un mucchio di attività tra cui potete scegliere, le trovate tutte a questo link:  attività fattoria didattica. E ci sono diverse soluzioni a seconda delle esigenze: casetta in affitto, b and b, pensione completa in albergo versione super-coccola, tenda nel bosco versione siamo-una-famiglia-avventurosa, giornate singole, vacanze intere, vacanze per soli bimbi e financo le feste di compleanno!!!

Come vedete, la Caterina e Seavessi hanno un po' giocato coi luoghi comuni, soprattutto Seavessi, per resistere alla voglia disperata di vacanze, boschi e cieli azzurri che veniva scrivendo queste cose.

E ora vi dico PERCHE' dovreste andarci  - io lo farò il prima possibile.

Per questo.



Voi capite che un posto dove si fanno i laboratori di bolle di sapone non può non essere in cima alla mia to-do list.



5 commenti:

mammadisera ha detto...

Questo è veramente un post interessante, sono andata subito a vedere il sito della fattoria didattica. per me potrebbe essere fattibile portarci il patato e penso proprio che gli piacerebbe. Fantastici i nomi dei bambini inventati!!! :-)

Seavessi ha detto...

sì. ehm. tranne LEOVIGILDO, che non è inventato ma ho perfino cercato di propinarlo alla prole :)

rob ha detto...

che bello! peccato che per me sia un po' troppo lontana.
Anche vicino Roma ci sono molte fattorie didattiche e porto volentieri i Chicci appena c'è bel tempo, loro si divertono molto e noi ci godiamo la giornata.
Complimenti per i nomi e per le domande-risposte!

Anonimo ha detto...

proprio nomi a caso sìsì



gi

sfollicolatamente ha detto...

Beh, tra Seavessi e una donnina che cita Marcello Bernardi sul sito non poteva che essere amore :-)

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