lunedì 10 giugno 2013

L'Atteso Post su Missione Merenda, Ovvero

...ovvero storia di Seavessi che andò a incontrare un'azienda e tornò che aveva incontrato delle persone.

Che cos'è successo a Seavessi? Perché è partita dalle risaie natìe, smollando al marito due figlie di meno di sei anni e mezzo totali, per andare a commuoversi davanti ai Flauti Neonati di Melfi?

Ha trovato un Biglietto d'Oro nelle Nastrine e ha fatto la fine della bimba che diventava tonda e blu come un mirtillo?

Conoscendo Seavessi potrebbe pure essere andata così, invece contro ogni probabilità è una cosa seria;

L'associazione Aidepi , in collaborazione con The Talking Village e INC, ha deciso di aprire un canale di comunicazione coi clienti, in particolare le mamme, tramite il sito merendineitaliane.it ; questo progetto ha avuto e avrà diverse fasi, a partire da una survey per chiarire quale sia la percezione del prodotto e del momento-merenda, fino al coinvolgimento di mamme blogger, alle visite agli stabilimenti e al prossimo rinnovamento del sito per renderlo più vicino alle mamme, con nuovi strumenti e nuovi progetti.

E fu così che Seavessi si trovò, in lieta compagnia di altre blogger, mamme in rete, donne che ne sanno, insomma Quelle Brave, a visitare lo stabilimento Barilla di Melfi.

Sì, il Mulino Bianco.

No, non c'era Banderas.

No, neanche la gallina, e allora, state serie se no non racconto più.

Diciamo la verità, Seavessi partiva abbastanza prevenuta. Insomma dai, le merendine. Proprio quelle che rifiliamo ai giovani virgulti in macchina mentre li tiriamo via dall'asilo per depositarli a danza, sentendoci in colpa perché non si tratta del pane fatto in casa con sopra la marmellata di ciliegie dell'albero di nonna e il burro che no, non volevamo farlo noi ma ci è scappata la mano col bimby mentre montavamo la panna e ora tocca farne qualcosa di sto burro.

Non solo.
Siamo onesti, generazione che è stata bambina negli anni '80, coviamo tutti un mica tanto sottile grumo di rancore, per il Mulino Bianco.  In fondo.

  • si son messi a fare i tegolini rettangolari che non sanno più neanche di tegolino, e NO, non è affatto vero che nel fatto che ce li ricordiamo più buoni c'è dentro la nostra infanzia, che perfino il Fluimucil era più buono di quello che fanno adesso, no affatto, ERANO PIU' BUONI PUNTO. Oh.
  • non fanno più le sorpresine nello scatolino di cartone scorrevole, e non bastasse non fanno più le Gommine a Forma di Biscotto, santo Cielo ma ve le ricordate che meraviglia? Che profumo che avevano?
  • Banderas. E. La. Gallina. 


Invece la visita è stata bella.

Dieci cose che Seavessi vorrebbe che sapeste della Fabbrica di Merendine


1- La Fabbrica di Merendine sa di buono. Sa di quando fate la torta a casa, e Seavessi, afflitta da un naso da trifulau langarolo, ha annusato con gioia per tutto il tempo, senza sentire altro che cacao, tortasfornata e pulito.

2- Nella Fabbrica di Merendine ci hanno accolte con cortesia e nessuna condiscendenza. Hanno ascoltato domande proprie e improprie, e hanno risposto a tutte, parlato di valore delle persone, di come si scelgono le uova e di quanto sia triste il fatto che esistono più i Soldini.

3- Ci hanno regalato i pezzetti di pasta madre. Ora, voi avete presente quanto possa andare in trip una mamma blogaiola davanti alla notizia che le merendine son fatte lievitare con la pasta madre. "ah, non con gli Agenti Chimici Lievitanti Sterco del Demonio?" "no, veramente l'agente chimico lievitante è la definizione legale delle Bustine Verdoline con cui tortificate allegramente a casa vostra". 


Ah. Per dire. E siccome ci sembrava fin troppo bello, durante la visita ci hanno fatto vedere le vasche di pasta madre medesima, prima abbiamo fatto OOOOOh, poi abbiamo chiesto timidamente se potessimo fotografare, 

e alla fine ce la siamo arrubbata a manate, mentre i nostri accompagnatori gentili ci fornivano di scottex per conservare la pasta a suo agio fino a casa.




4- Mentre si parlava delle materie prime, è uscito il discorso delle uova da allevamento a terra. Sapevatelo, che il Mulino Bianco ha vinto il premio Good Egg nel 2011 e 2012, vale a dire che non solo usano uova praticamente a km 0 (visto che devono usarle entro 24 ore dalla deposizione), ma sono anche attenti che siano uova felici e non nate in gabbia. 

5- Sono stati coraggiosi. No davvero, perché immaginate cos'è portarsi in giro per lo stabilimento in piena produzione uno stormo di blogger abituato a twittare anche le foto di quando non sanno che scarpe mettersi.

6- Ci hanno fatto assaggiare i flauti appena nati, tirati via appena usciti dal forno. Ora, a me i flauti non piacciono, ma questi erano una roba da urlo.

7- Seavessi ha visto cose che voi umani. Ha visto le stelline e gli zuccherini dei pandistelle piovere su una distesa morbida di pandispagna al cacao, e ha scoperto che le fanno con la stessa macchina che fa le stelline, sì quelle in brodo, sì, vero che ora che lo sapete, gli assomigliano?



8- Seavessi si è ustionata tre dita cercando di staccare un pezzo di Pan Bauletto quello coi semi di lino, ma valeva la pena.

9- Seavessi ha visto la faccia sua, e delle compagne di gita, distendersi piano piano, dal Non Ti Credo Nemmeno Se Lo Vedo, al Sì Mah Boh, al sorriso aperto Ma Allora Siete Buoni. 

10- Seavessi ha visto le persone che lavorano lì essere orgogliose del loro lavoro, ha visto i suoi accompagnatori entusiasmarsi mentre si raccontavano, e avrebbe voluto avere più tempo per ascoltarli. Seavessi ha ascoltato il signor Massimiliano raccontare come è stato selezionato il fornitore del latte, in base a due milioni di criteri fra cui come si lavano le cisterne, se ci sono i vetri nella stalla delle mucche, e a monte ancora, cosa c'è nel mangime, e chi lo produce e come. Tutta una sequenza alla per fare il tavolo ci vuole il legno per spiegare che la qualità deve arrivare da lontano per essere reale.

Quindi d'ora in poi merendine come se piovesse? No, ma merendine col cuore in pace, senza patemi. 
E scusate se è poco.

Conclusioni?
Seavessi è partita battagliera per andare a vedere una bieca megaazienda, ed è uscita che aveva incontrato persone, persone con cui è stato bello parlare e spiegarsi e ascoltarsi.

Seavessi vorrebbe concludere con un invito: signor Massimiliano, a me è dispiaciuto da morire che ci sia stato poco tempo, per parlare della filiera del latte e solo per accennare quella del cacao. Io vorrei conoscere anche la filiera del cacao, con tutti i problemi e le soluzioni che si porta dietro. Se può e se vuole, sarò più che felice di darle spazio qui.


PS, se anche voi volevate parlare e spiegarvi e ascoltarvi col Mulino Bianco (ma non con la gallina pluripremiata), potevate farlo nel Mulino Che Vorrei. Sì, rispondono :)

15 commenti:

Marica Aprovadimamma ha detto...

allora il problema sta nell'imbustamento e conservazione, perchè a casa arrivano abbastanza plastificate, nevvero?
E sì, rivogliamo le gommine a forma di biscotto.

Seavessi ha detto...

sì, anche se all'imbustamento sono attentissimi, e anche alle date di scadenza, che mettono brevi (però, non mettendo la data di produzione, mica si capisce questo...).
fatto sta che i flauti nascono buoooooni, quel bel saporino gommoso lo prendono vita natural durante.

dabogirl ha detto...

Marica, la so, la so! (dovrei scriverla nel blog mio, eh. So anche questo)

Anche quando tu fai una torta il primo giorno è da urlo, il secondo buonissima, e via via, fino a quando è passata una settimana e dici m. non so. Magari mangio un biscotto.

Stessa cosa per i flauti che, per quanto arrivino abbastanza freschi a casa nostra, non sono appena sfornati...

a me per esempio fanno abbastanza orrore. Ma quelli che ho preso lì, caldi e fragranti, e/o quelli che mi hanno dato freschi da portare a casa...

mmm...

...ma la notte no! ha detto...

ammetto che quando ho visto su tw le foto della pasta madre mi son detta: bene!
però resto scettica, perchè il lievito è il minore dei problemi! il problema delle merendine sono i grassi e gli zuccheri (c'è un motivo perchè la torta salubre della mamma dopo due giorni è un sercio e il flauto, se pur plastificato, rimane morbido!)
Cmq: poche merendine non hanno ammazzato mai nessuno. io son viva, e si che di soldini (avete presente? la merendina più tossica della storia!) ne ho mangiato più di qualche d'uno!

Seavessi ha detto...

@malanotteno aehm. risposta doverosa, sul sito delle merendine ci sono i raffronti fra merendina confezionata e merendina fatta da mammà con le sue manine, e io per esempio ho avuto delle sorprese.
risposta mia. aehm. io uso le ricette delle nigella. Sostenere da parte mia che in un tegolino ci sono PIU' grassi e zuccheri, no, non è onesto XD

dabogirl ha detto...

ehm.
sulla foto delle rubbbbatrici di pasta madre, si nota una Dabo in profonda commozione di fronte alla macchina che stende la sfoglia per i flauti.
Son cose.

...ma la notte no! ha detto...

vero ma dipende dalla ricetta. secondo c'è la questione del tipo di olio usato o quali zuccheri usiamo (bianco, di canna, miele?).
Ad esempio, quando c'è scritto olio vegetale dubito. te lo dico da agronomo! di solito è il palma o una mistura con molto palma: 1° è il più economico 2° perchè chiunque usi altri oli vegetali (es. olio di girasole) si premura di metterlo in etichetta scritto bene, proprio per far vedere che son bravi, visto che gli costa di più! (vedi merendine coop 4-10 che a mio avviso sono le migliori con buona pace di banderas!).
ma quali sono le ricette della nigella???

Seavessi ha detto...

le ricette di Nigella sono tipo le barrette al fondente e burro d'arachidi (che peraltro ha fatto successone alla festa dell'asilo).
Comunque sono d'accordo con te, non tutti gli ingredienti sono quelli che useremmo a casa; detto questo, non sono neanche il demonio che a volte ci dipingono, ste povere merendine, e una ogni tanto non morde :)

...ma la notte no! ha detto...

immagino il successo!
la misura come sempre! Sfamarli a merendine no, ma che soddisfazione sbaffarsene qualcuna ogni tanto (pure io!) :-)

Mammamsterdam ha detto...

Nigella è il vero male, sappiatelo. E gli agronomi ne sanno una più del diavolo.

ElizabethB ha detto...

Complimenti Seavessi! Il tuo viaggio e il tuo post alleggeriscono non poco la mia coscienza e mi fanno fare un pochino di pace con chi ha tradito e dimenticato il vero tegolino!
Detto ciò, una domanda forse fuori tema: ma allora tutte quelle terribili voci sul grano ammuffito che utilizezerebbe la nota casa per produrre la pasta...è tutta una farloccata?

mammaparallela ha detto...

Ah che nostalgia quelle scatoline di cartone, che sembravano quelle dei fiammiferi! Se salgo nella soffitta dei miei, tra le cianfrusaglie di sicuro ne trovo qualcuna, non le buttavo mai!
Le gommine...mica le robe di adesso!! Dai Seavessi, ora che hai le conoscenze... dai, una petizione per riaverle?! E guarda che potrei ricominciare a comprarle le merendine, soprattutto dopo quello che ho letto!
Una nostalgica, golosa e tortaiola mammaparallela

Marica Aprovadimamma ha detto...

uh, il Dabo-profilo non l'avevo notato! :)

Barbara ha detto...

io siccome son rimasta senza benzina in autostrada al ritorno (lo sapevi eh che er meglio prendere il treno!) ho aperto il pacchetto e ingurgitato moderatamente 4 merendine porzionate....
Comunque per rispondere a ma la notte no, le merendine si implastichiscono perche' vengono sigillate ben bene (e qs e' il motivo per cui le possiamo mangiare due sett dopo) e sigillandole l'umidita' si trasferisce dall'interno alla crosta, infatti il pan bauletto che abbiamo assaggiato era croccante!

mammadisera ha detto...

Anche a me i flauti non piacciono, ma siamo gran consumatori della Torta Variegata del MB, il patato vorrebbe mangiare solo quella a colazione, e non le mie buonissime torte di mele! :-(
cmq dopo il tuo post "sono molto più tranquilla psicologicamente" ....

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