martedì 23 agosto 2011

Perplita

e un po' dispiaciuta; un po' come quando vedi mamma e papà che bisticciano. In questo scorcio caldissimo di fine estate, Seavessi si ritrova  a dirimere bisticci fra i suoi due filosofi di riferimento, Gramellini e il Vasco.

Gramellini quello che ha detto _le partite perse sono le più importanti da combattere, definendo i contorni di una Seavessi adolescente che fino a quel momento era stata solo una pistina e da quel momento è diventata una pistina mirata. E' lo zio o il fratello maggiore che Seavessi non ha, quello capace di mettere in parole tre generazioni di tifosi della Seavessi famiglia, quello che fa compagnia tutte la mattine col caffè, quello che Seavessi e un'amica fanno la gara a chi lo condivide prima su feis.

il Vasco è quello che non ha bisogno di parole, quello che gli bastano le virgole, le pause e due verbi messi a caso, quello che sembra che passi per caso e poi ascolti Sally e capisci perché, com'è come non è, ti sta nel cuore da una vita. Quello che a 14 anni hai convinto NonnaG ad accompagnare te e le tue amiche a un concerto, e da lì s'è innamorata anche NonnaG e al concerto, da allora in poi, ci sei andata con lei, e siccome non hai mai avuto granché da condividere con NonnaG, quei concerti sono diventati importanti. Quello che, andando a beccare l'unico tipo di romanticismo che Seavessi in qualche modo comprende, ha detto _ma a te ti sento dentro come un pugno.

E stamattina il Gram se n'è uscito con questo.

Gram, massima stima come sempre. Ma a Seavessi  sfugge il perché in camera dobbiamo avere solo poster convenientemente defunti o non comunicanti.  Gram, capiamoci, Seavessi pagherebbe oro per avere ancora a spasso per il mondo, cantante e esternante su feis,  un Freddie Mercury 70enne, un po' rintronato, fa niente, ma avercelo. Seavessi darebbe in cambio due borsate di amicidimaria e un paio di vincitori di icsfactor e tutto sanremo in blocco costumisti inclusi.



E poi diciamocelo, Seavessi non è affatto convinta che il Vasco stia tirando davvero i remi in barca.

Quali sono i vostri poster? 

8 commenti:

Emily ha detto...

Tutto il mio rispetto per il mitico Freddy... Indimenticabile e unico...
Come il mio Baglioni, che mi ha cresciuto come una specie di padre virtuale (lo amerò per sempre)...
Come Liga, che mi fa sempre sognare...
Come Elisa, che mi incanta con la sua voce e mi fa venire i brividi....

Micaela ha detto...

Da sempre e per sempre solo lui: Michael Jackson.

la tina ha detto...

poster musicali? freddie, direi. la miglior voce del mondo.

per quelli letterari non so se ho abbastanza pareti :D

a me l'uscita del gram di stamattina ha fatto sorridere, forse perchè vasco non è mai stato fra i miei poster - nonostante adori "bollicine" e riconosca la bellezza di tanti vecchi pezzi - ed ultimamente lo trovi abbastanza sconclusionato.

sfollicolatamente ha detto...

Massi infatti, ma chi ci crede che si ritira, il Blasco....

Io invece avevo Michael J. Fox (ma ero piccola eeeh, erano i tempi di Casa Keaton :-)). E poi Cure, Cure solo Cure. Poi andavo in giro vestita tutta fighetta, ma mi dicevo che ero una dark inside ;-)

Nuvole Gialle ha detto...

Eheheh... Freddie è l'inizio della mia cultura musicale: il capostipite, l'unico, inimitabile, insostituibile!
Da ragazzina, cantavo i Queen a squarciagola davanti allo specchio, e ogni tanto lo faccio ancora adesso!

Vasco che si ritira??? Neanche sotto terra lo farà! Se smette lui, chi ci salverà dalla bruttura e dalla pochezza dei presunti cantatucoli di oggi?

ElizabethB ha detto...

Io, snob refrattaria alla musica italiana (che oca), di poster veri in cameretta avevo i Beatles e i Guns 'n' Roses. Tanto per dirvi quanto sono dissociata e bipolare.

Nell'anima...sia di poster letterari che musicali ho un tale affollamento che non mi basterebbe la muraglia cinese...

LadeaKalì ha detto...

Niente da fare, Freddie mi è sempre piaciuto ma quelli che campeggiavano sulla mia parete da ragazza erano i Tears for Fears (sfigati e sconosciuti inglesi di Bristol) accanto ad un poster di un ballerino del Kirov di San Pietroburgo che era una scultura vivente.
Però sono d'accordo: ascoltare Sally mi fa venire i brividi...e no, non credo che Vasco si ritirerà...

Anonimo ha detto...

ndovina?
tu che sei solita solita sì solita fare così?


smack


gi

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